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Bago: templi, Buddha, pagode e bolle di sapone 2 commenti


Bago: templi, Buddha, pagode e bolle di sapone

Di Bago, oltre allo scintillio dei templi, ricordo il succo di canna da zucchero e la curiosità delle persone.

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La località non è tra le più rinomate del Myanmar, eppure ho voluto dedicarle un paio d’ore di ritorno a Yangon dopo aver visitato la Golden Rock.

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A Bago, è raro incontrare dei turisti.

In Myanmar venivamo osservati spesso, quasi fossimo creature mitologiche arrivate da un altro pianeta con strani attrezzi tra le mani (macchina fotgrafica e cavalletto). Non vi dico quante volte siamo stati fermati dai locals per fare una foto e scambiare due chiacchiere.

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Prima di iniziare a visitare le attrazioni della cittadina, è necessario acquistare un biglietto da 10000 kyats che consente l’accesso alla zona archeologica. Ma cosa c’è da vedere a Bago?

I templi

Shwemawdaw pagoda. La pagoda di questo complesso religioso ricorda un pochino la Schwesandaw Pagoda di Yangon.

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Hintha Gon Paya. Questo è il tempio che ho preferito in assoluto a Bago. Trovandosi in cima ad una collina, il tempio offre una visuale privilegiata della Shwemawdaw pagoda, immersa nella vegetazione.

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Mahazedi Pagoda

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Le statue di Buddha

Mya Tha Lyaung. Si tratta di un enorme Buddha disteso all’aperto che non mi ha fatto impazzire essendo piuttosto moderno. Ciò che davvero mi ha colpito sono le dimensioni della statua.

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Shwethalyaung Buddha. Vero pezzo forte di Bago, questo Buddha disteso dai piedi intarsiati è imperdibile.

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Maha Kalyani Sima. Durante i miei viaggi in Asia, avevo visto statue di Buddha sedute e distese, ma mai in piedi. A Bago è possibile ammirare ben 4 Buddha in piedi che si danno le spalle.

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Kyaik Pun Paya. Infine, non perdetevi i 4 Buddha seduti che si danno le spalle.

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Il palazzo ricostruito del re Bayinnaung

Il Kanbawzathadi Golden Palace è una riproduzione del palazzo reale appartenuto al re

Bayinnaung. Pur essendo una ricostruzione, il palazzo rende molto bene l’idea degli anni d’oro dell’impero burmese.

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Per chi si stesse chiedendo perchè, tra tutte queste belle attrazioni, il ricordo più vivido che ho di Bago è il succo di canna da zucchero, il motivo è semplice. Accaldati e assetati dopo la visita dei vari complessi religiosi della cittadina, siamo stati attratti dalle canne da zucchero che un signore stava spremendo in strada. Seduti su un paio di sgabelli di fortuna, i nostri boccali son stati abbondantemente insaponati, e, senza alcun risciacquo, vi è stata versata la nostra bevanda (dal retrogusto saponoso).

Morale della favola: abbiamo bevuto canna da zucchero e bolle di sapone! Poi non mi si venga a dire che lo street food in Myanmar è poco igienico..


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