Thailandia

Le mie sventure in viaggio 12


Le mie sventure in viaggio

Se ripenso ai miei viaggi, in quasi tutti i casi mi è capitata una disavventura o un imprevisto che hanno complicato l’andamento delle cose. Per fortuna, mai nulla di particolarmente spiacevole, ma piccoli/grandi episodi che, col senno del poi, ricordo con il sorriso.

Ho pensato, allora, di condividere con voi alcune delle mie sventure in viaggio.

 

Partiamo dalla più recente, a Dubai. Non vedevo l’ora di ammirare la città illuminata dal piano 148 del grattacielo più alto del mondo.

Bene, le vetrate del Burj Khalifa sono opacizzate dalla condensa e le luci all’interno del grattacielo impediscono di scattare foto decenti.

Morale della favola: accontentatevi della terrazza al piano 124. Tra l’altro pagherete molto meno per accedervi!

Dubai

Passiamo alle Maldive. Non credete a chi scrive che quando alle Maldive piove, la tempesta si risolve in pochi minuti e che il cielo torna sereno.

A gennaio, abbiamo beccato 48 ore di pioggia ininterrotta e vi assicuro che quando piove ai tropici, l’acqua arriva e secchiate.

Maldive

A proposito di pioggia, mi viene in mente tutta l’acqua che prendiamo in motocicletta in quelle giornate che iniziano col sole e riservano pioggia quando si è abbastanza lontani da casa da inzupparsi per bene.

A Praga mi è cascato in terra il trdlo alla cannella e ad Amsterdam mi son rovesciata le fries addosso.

Propongo un minuto di silenzio.

A proposito di macchie, a Zurigo un gabbiano mi ha regalato un souvenir da sfoggiare in città.

Vi lascio immaginare di cosa si trattasse.

Zurigo

Vogliamo parlare del viaggio della speranza che ho affrontato in traghetto da Brindisi a Igoumenitsa per raggiungere la Grecia!?

Tra fumatori e giocatori d’azzardo, preferisco stendere un velo pietoso.

E quella volta in Irlanda che dovevamo imbarcarci dal porto di Dublino per tornare in Inghilterra?

Sappiate che il porto di Dublino è immenso.

Maps vi segnala solo l’ingresso e non la posizione dei moli da cui partono le navi. Così abbiamo calcolato male i tempi e ci siamo ritrovati a correre come scalmanati con tanto di valigie che ci rotolavano tra i piedi.

Dublino

Se credete che trascorrere la notte di Capodanno a Parigi sotto la Tour Eiffel potrebbe essere l’esperienza più romantica della vostra vita, probabilmente sarà così! Il problema è che a mezzanotte e tre minuti l’intera città si riversa nella metropolitana. Dopo vari tentativi falliti di prendere la métro, abbiamo dovuto percorrere 6 km a piedi per tornare in ostello.

Di sicuro è stato un Capodanno indimenticabile..

Parigi

Come è indimenticabile quella volta che a Lisbona ho quasi perso l’aereo perchè mia madre era intenta a fare shopping nel duty free.

Sentirsi chiamare per nome per l’ultimo imbarco è un trauma che mi porto dentro dall’età di 7 anni!

Ma restiamo in tema di Capodanno e voliamo a Vienna.

Lo sapete che le persone sparano i petardi in mezzo alla folla?

Ecco non lo sapevo nemmeno io, poi l’ho scoperto.

Vienna

Bruxelles ho mangiato troppa cioccolata, con spiacevoli conseguenze.

Non aggiungo altro..

Bruxelles

Al lago di Bled mio marito si è sorbito umilmente la lezioncina su come remare da parte del proprietario della barchetta che abbiamo noleggiato.

In realtà lui ha vinto un mondiale di canottaggio.

Non riuscivo a trattenere le risate.

Bled

Ripenso, poi, a quella volta che a Barcellona, con un’amica volevamo cenare e invece ci siamo trovate in un pub alquanto ambiguo.

In Giappone ci siamo dovuti fare due ore a piedi con la paura di perdere l’ultimo treno per Tokyo, per non perderci questo spettacolo.

Della serie “se non ci stanchiamo non siamo contenti”.

Sempre in Giappone, ho perso il bagaglio in metropolitana.

Giappone

A Budapest mi è venuto il ciclo inaspettatamente, proprio quando volevamo tornare alle terme.

Questa si chiama sfiga.

Budapest

Chi ha letto le mie travel rules sa che detesto gli imprevisti che mi fanno cambiare l’itinerario. Ecco, quando avevo solo due giorni per mostrare Londra a mio marito per la prima volta, l’itinerario era intenso. Non erano ammessi ritardi.

Ovviamente il National Express ha trovato traffico e ci ha portati in centro solo tre ore dopo l’orario previsto.

Londra

In Thailandia, ci siamo fatti abbindolare dall’escursione a Don Sao… una vera e propria trappola per turisti.

Thailandia

Ho scoperto di non essere l’unica ad aver vissuto delle disavventure in viaggio, tanto che Simone di The World Passenger, ha creato il tag #LeViaggioSventure

Vi invito a leggere le sue sventure e a condividere le vostre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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12 commenti su “Le mie sventure in viaggio

  • Elisa

    Sinceramente mi sono spaventata a leggere il titolo del post.. Fortuna sono piccole sventure finite bene 🙂 Io sono come te.. non sopporto quando qualcosa non va come avevo programmato, però diciamo che possiamo trarne dei vantaggi.. tipo adesso che ne hai parlato nel tuo blog 😉 un bacione!

  • Silvia Demick

    Di solito le mie disavventure sono relative agli hotel B&B, che a volte si sono rivelati non proprio come li avevo immaginati, come per esempio il B&B irlandese dove c’era una bambola in ogni angolo e un proprietario un po’ “weirdo”. Ce ne sarebbero tante da raccontare, ma poi quando passa il tempo tendo a dimenticare e a riderci sopra!
    Dovresti partecipare al tag di Simone di The World Passenger #LeViaggioSventure (http://theworldpassenger.com/leviaggiosventure-elenco-blogger/) raccontandone una nei dettagli 😉
    Il trdlo a terra: che sciagura!!!

  • partyepartenze

    Anche io di disavventure ne ho vissute moltissime. Le più paurose sono una rapina in Venezuela e un serpente in camera a Santo Domingo. Mio marito è riuscito a perdere il portafoglio con tutti i documenti, carte di credito e tutti i soldi, nel nulla del Masai Mara, ritrovato da un gentilissimo Masai, completo di tutto, per una botta di fortuna. Ma ce ne sarebbero tantissime altre, forse anche io un giorno ne farò un articolo…

    • Stellaaroundtheworld L'autore dell'articolo

      Wow. Dopo aver letto le tue disavventure mi posso ritenere davvero fortunata. La rapina in Venezuela deve essere stata terribile. Sarebbe interessante un articolo a riguardo!

  • Diletta - Sempre in Partenza

    Ahaha ma questo post è stupendo, mi hai fatto venire in mente un sacco di disavventure che avevo sepolto nella memoria 😀
    Mi unisco comunque al minuto di silenzio per il TRDLO caduto… probabilmente io l’avrei ripreso anche da terra pur di non sprecarlo ahahah. Ok, fai finta che non abbia scritto niente!

  • Mchan

    Il bello di quesre sventure è il poterle raccontare 🙂
    A me un piccione ha lasciato un ricordo sulla mia gonna il primo giorno di tour in Irlanda, naturalmente la gonna è finita subito in una busta in valigia, ma non puoi immaginare la puzza quando l’ho tirata fuori una volta a casa. Meno male che era di jeans così da poter sopportare un paio di lavaggi di seguito.
    Quando sono stata ad Amsterdam ed ho visitato il museo di Van Gogh il mio quadro preferito era in prestito 🙁
    A mia madre ogni volta che siamo state in Germania la prendevano per terrorista all’aeroporto e la fermavano per perquisirla manualmente, e lei è bionda…
    Poi altro al momento non mi viene in mente 😉
    Mchan