Sicilia. Il mio itinerario (gustoso) di una settimana 6


Sicilia. Il mio itinerario (gustoso) di una settimana

Ho un debole per la Sicilia. L’ospitalità dei siciliani, la bontà del cibo e la varietà dei paesaggi hanno fatto sì che questa regione si ritagliasse uno spazio speciale nel mio cuore.

Questo è il mio viaggio di una settimana alla scoperta di alcune delle bellezza della Sicilia:

giorno 1: Le prime arancine e l’abbraccio di Taormina

Appena sbarcati a Messina, è impossibile resistere alle tentazioni culinarie. Dalle arancine ai panini ripieni di melanzane alla norma, inizierete letteralmente a rotolare verso sud.

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Taormina, con il suo Teatro antico, e l’elegante centro storico, sembra accogliere chi la visita con un caloroso abbraccio.

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Che sia per un tuffo nelle acque cristalline che la circondano o per una passeggiata in spiaggia in bassa stagione, un saluto a Isola Bella non può mancare.

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Concludere la giornata con un cannolo alla ricotta aggiungerà dolcezza alla prima giornata siciliana.

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giorno 2: Dalla granita più buona della regione fino a raggiungere Catania, passando per la Terra dei Malavoglia

Si dice che ad Acireale venga realizzata la granita più buona della Sicilia. Non potrete, certo, tirarvi indietro dal fare colazione con granita e brioche allora!

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Costeggiando il litorare, da Acitrezza ad Acicastello, vi ritroverete immersi nei luoghi raccontati da Verga.

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Per, poi, raggiungere Catania. Nella città vegliata dall’Etna, gli imponenti palazzi barocchi sono circondati da vasti parchi cittadini e l’eleganza delle chiese si alterna al chiasso dei mercati.

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Peccato che i writers abbiano vandalizzato molte zone della città. Io amo la street art, ma da lì ad arrivare a scrivere sul tronco di un albero secolare ce ne corre!

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giorno 3: Dalla ceramica di Caltagirone all’orecchio di Dionisio

Vale la pena di deviare verso Caltagirone per ammirare la Scalinata di Santa Maria del Monte, finemente decorata con la ceramica locale.

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Proseguendo verso Siracusa, rimarrete amalliati dalla bellezza di Ortigia. La pietra che caratterizza il centro storico di Siracursa, mi ha ricordato lo stile di Lecce.

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Una visita in città, però, non è completa senza aver visitato il Parco archeologico della Neapolis e, in particolare, l’orecchio di Dionisio.

Ho notato con rammarico l’incuria nel parco: le erbacce coprivano l’anfiteatro e c’erano anche dei cani randagi quando ci son stata io.

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giorno 4: il trionfo del barocco a Noto, il cioccolato di Modica, e i luoghi di Montalbano

Noto è il luogo che incarna il barocco siciliano. La pietra dorata dona alla città un’eleganza straordinaria.

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Ad ora di pranzo, diregetevi a Marzamemi. Un borgo di pescatori non può certo deludere in quanto a pietanze a base di pesce.

Se, invece, come me, siete vegetariani, amerete lo stesso questa località per i suoi colori e la sua atmosfera ferma nel tempo.

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Ormai avrete capito che un viaggio in Sicilia è anche un viaggio alla scoperta dei suoi sapori. A Modica rivaluterete il gusto della cioccolata fondente.

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Gli appassionati del commissario Montalbano non vorranno perdersi Scicli. Proprio a Scicli, infatti, sono ambientate molte scene del romanzo di Camilleri.

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Concludere la giornata a Ibla si rivelerà una scelta azzeccata. Di notte, infatti, questo quartiere di Ragusa diventa un presepe illuminato che si snoda intorno al Duomo di San Giorgio. L’atmosfera è molto romantica.

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giorno 5: Le bellezze di Agrigento

Dalla Valle dei Templi alla scala dei Turchi, i dintorni di Agrigento assicurano scenari mozzafiato.

giorno 6: Palermo, tra mare e monti

Palermo profuma di crocchè e panelle. La città, incastonata tra il mare e i monti, è un calderone di culture, mercati e imponenti chiese. In particolare ho apprezzato il duomo di Monreale e la Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta.

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In qualunque stagione visitiate Palermo, la spiaggia di Mondello è una tappa obbligatoria.

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giorno 7: Cefalù e un soffice arrivederci alla Sicilia

Il duomo di Cefalù è stato proclamato patrimonio dell’umanità. Anche se, personalmente, ciò che mi ha davvero colpito è stata la vista della città dal porto.

E non dimenticate di assaggiare lo sfincione prima di salutare la Sicilia.

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Come vedete, ho tralasciato la costa occidentale della regione. La mia intenzione è quella di tornare in Sicilia, per visitare Trapani, le sue saline e Favignana. Se volete ispirarvi al mio itinerario e avete più giorni a disposizione, non posso che consigliarvi di aggiungere queste ultime tappe al vostro viaggio.

 

 

 

 

 


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